CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO: COME PRESENTARE LA DOMANDA SENZA ERRORI?
- 25 giu
- Tempo di lettura: 5 min
Documenti per la cittadinanza italiana per matrimonio 2026: guida completa
Per presentare la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio è necessario allegare la seguente documentazione:
Atto integrale di matrimonio trascritto in Italia. L’atto integrale (o copia integrale) è una copia autenticata dell’atto originale contenente tutte le informazioni e le annotazioni presenti nel registro dello stato civile.
Atto di nascita contenente tutte le generalità del richiedente. Il documento deve essere tradotto in lingua italiana e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare italiana competente, oppure apostillato secondo la normativa vigente. Ha validità illimitata.
Certificato penale del Paese di origine, salvo i casi in cui il richiedente sia nato in Italia oppure vi risieda legalmente fin da prima del compimento dei 14 anni. Il certificato deve essere tradotto e legalizzato oppure apostillato secondo la normativa applicabile. Ha validità di 6 mesi.
Certificato di residenza in Italia, che attesti la residenza richiesta dalla normativa vigente.
Certificato di esatte generalità, qualora il richiedente abbia cambiato cognome a seguito del matrimonio.
Copia del passaporto o della carta d’identità in corso di validità.
Copia del permesso di soggiorno.
Ricevuta del pagamento del contributo di € 250,00 a favore del Ministero dell’Interno. Il versamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario con la seguente causale:
“Ministero dell’Interno D.L.C.I. – Cittadinanza. Contributo obbligatorio per istanza di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio”.
Certificazione della conoscenza della lingua italiana di livello non inferiore al B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Il certificato non è richiesto ai titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Autocertificazione dello stato di famiglia e autocertificazione relativa ai precedenti penali, comprese eventuali condanne o procedimenti penali pendenti.
Documento di identità del coniuge italiano e, nel caso di cittadino italiano per naturalizzazione, indicazione della data del giuramento.
Marca da bollo da € 16,00.
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Certificato di esatte generalità
Se, al momento del matrimonio, il richiedente ha acquisito il cognome del coniuge e vi è una discordanza tra i dati riportati nell’atto di nascita e quelli presenti nei documenti attuali, è necessario allegare alla domanda di cittadinanza anche il Certificato di esatte generalità.
La dichiarazione di esatte generalità deve essere rilasciata dall’Ambasciata o dal Consolato del Paese di origine presente in Italia, con timbro e firma dell’Autorità diplomatica competente. Il documento deve inoltre essere legalizzato presso l’Ufficio Legalizzazioni della Prefettura territorialmente competente.
La legalizzazione non è richiesta per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191.
In alternativa, è possibile presentare un certificato di matrimonio dal quale risulti chiaramente l’acquisizione del nuovo cognome a seguito del matrimonio.
Differenza tra certificato, estratto per riassunto e copia integrale
Certificato
Il certificato contiene esclusivamente i dati essenziali relativi all’evento registrato e attesta la nascita, il matrimonio o il decesso, riportando le informazioni anagrafiche principali delle persone interessate.
Estratto per riassunto
L’estratto per riassunto contiene, oltre ai dati presenti nel certificato, ulteriori informazioni rilevanti e annotazioni previste dall’articolo 69 del D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000. Ad esempio, possono essere indicati il regime patrimoniale dei coniugi (comunione o separazione dei beni), il divorzio oppure i nominativi dei genitori nell’estratto di nascita.
Copia integrale
La copia integrale è una riproduzione autenticata dell’atto originale e riporta integralmente tutte le informazioni, le annotazioni e le circostanze presenti nel registro dello stato civile.
Cittadinanza italiana per matrimonio in caso di separazione
Se la separazione tra il cittadino italiano e il coniuge straniero interviene dopo l’emanazione del decreto di concessione della cittadinanza da parte del Ministero dell’Interno, la cittadinanza acquisita non viene revocata e non si perde.
Diversamente, se la separazione o lo scioglimento del rapporto coniugale avvengono prima dell’emissione del decreto di concessione della cittadinanza, il richiedente perde il diritto ad ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio.
Cittadinanza per matrimonio: tempi di attesa
I tempi di attesa per l’ottenimento della cittadinanza italiana per matrimonio sono attualmente di 24 mesi, prorogabili fino a 36 mesi per le domande presentate dopo il 20 dicembre 2020.
Il termine è stato ridotto dal cosiddetto Decreto Lamorgese, che ha modificato l’articolo 9-ter della Legge n. 91/1992, riducendo il periodo massimo di definizione delle pratiche da quattro a tre anni.
Per le domande presentate prima dell’entrata in vigore del Decreto Lamorgese continua invece ad applicarsi il termine massimo di quattro anni.
Sei sposato con un cittadino italiano ma non sono ancora trascorsi due anni?
Se non hai ancora maturato i requisiti temporali per richiedere la cittadinanza italiana, puoi ottenere la Carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione Europea.
La carta ha una validità di cinque anni ed è riconosciuta ai coniugi di cittadini italiani o di altri cittadini dell’Unione Europea.
Può essere rilasciata anche a chi, prima del matrimonio, si trovava in Italia senza un regolare permesso di soggiorno.
Domande frequenti sulla cittadinanza italiana per matrimonio
Chi sposa un cittadino italiano quando può ottenere la cittadinanza?
Il coniuge di un cittadino italiano può richiedere la cittadinanza italiana:
ü dopo 2 anni dal matrimonio, se risiede legalmente in Italia;
ü dopo 3 anni dal matrimonio, se risiede all’estero.
Dopo quanto tempo dal matrimonio posso chiedere la cittadinanza italiana?
La domanda può essere presentata dopo 2 anni dal matrimonio, purché il richiedente abbia maturato almeno due anni di residenza legale in Italia.
Quanto tempo occorre per ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio?
La normativa vigente prevede un termine ordinario di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi per le domande presentate dopo il 21 dicembre 2020.
Assistenza legale per la domanda di cittadinanza
Evita errori nella compilazione della domanda e nella preparazione della documentazione.
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FAQ
È necessario un reddito minimo per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio?
No. Per la cittadinanza italiana per matrimonio non è previsto alcun requisito minimo di reddito.
Sono sposato con una cittadina italiana: devo sostenere il test di lingua italiana B1?
Sì. La certificazione linguistica di livello B1 è generalmente richiesta dalla normativa vigente.
Ho un figlio cittadino italiano: devo sostenere il test B1?
Sì.
Possiedo una Carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione Europea: devo sostenere il test B1?
Sì.
Quanto costa la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio?
Il costo previsto è pari a:
ü € 250,00 di contributo ministeriale;
ü € 16,00 per la marca da bollo.
Io e mio marito abbiamo residenze diverse. Posso comunque richiedere la cittadinanza?
Sì. È possibile presentare la domanda anche in presenza di residenze differenti, purché venga fornita la documentazione idonea a giustificare tale situazione al momento della presentazione dell’istanza.
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